Costa Rica: la foresta delle nuvole

Ad attirarmi in Costa Rica sono state in primo luogo la reputazione del Paese in materia di conservazione ambientale e la sua diversità; la possibilità di ammirare oceani, vulcani e giungle in uno spazio ristretto. I numeri parlano chiaro: in superficie, il Costa Rica rappresenta solo lo 0,03% del pianeta, eppure ospita quasi il 6% della biodiversità mondiale. Difficile scegliere dove andare ad esplorare (mai una volta che il tempo di un viaggio basti!), ma c’era un luogo che sapevo già prima di partire di voler assolutamente vedere: le foreste nebulari di Monteverde e Santa Elena, nella provincia di Puntaneras. Qui (per farla semplice, cioè dicendovi quello che sono riuscita a capire io), nella zona dello spartiacque continentale, l’aria calda e umida che arriva dal Mar dei Caraibi si condensa creando la nebbia e le nuvole da cui traggono nutrimento le epifite; la specie di flora preponderante in questo tipo di foresta. Le condizioni per l’esistenza di questi ecosistemi così speciali sono molto specifiche e le foreste nebulari sono fragili, ragion per cui sono particolarmente felice di aver constatato in prima persona che la loro protezione nella zona di Monteverde è presa sul serio. Questo nonostante i numerosissimi visitatori che ogni anno vengono ad ammirare questi luoghi magici, perché come non rimanere incantati da una foresta in cui le piante si nutrono direttamente dalle nuvole? Se l’idea fiabesca mi ha attirata fin qui la realtà non ha deluso, e le ore che ho passato in queste riserve, in religioso silenzio e con occhi, orecchie e naso spalancati hanno davvero avuto un sapore magico.